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La formazione per operatori su una scena del crimine

La formazione per operatori su una scena del crimine

In partenza corsi specialistici per la formazione degli operatori sanitari

Il personale sanitario extraospedaliero, come i recenti fatti di cronaca dimostrano, è chiamato sempre più spesso ad intervenire in situazioni dove si sono verificati dei gravi reati. Le forze dell’ordine e il sistema di soccorso sanitario spesso rispondono alle stesse emergenze, ovviamente con compiti diversi. Mentre il sistema di soccorso ha lo scopo di stabilizzare clinicamente e di trasportare i pazienti all’ospedale, le forze di polizia hanno il compito di proteggere il cittadino e di risolvere i crimini. Spesso questo tipo di azioni avvengono in tempi diversi le une dalle altre ma può capitare di doverle gestire contemporaneamente. Questa diversità di obiettivi può spesso portare in conflitto i componenti delle due forze di soccorso. La chiave per una migliore collaborazione è la conoscenza, la comunicazione e, ove possibile, la condivisione di procedure comuni.
L’ operatore sanitario che lavora nel soccorso preospedaliero deve essere a conoscenza della natura e del significato delle prove fisiche sulla scena di un crimine e cercare di mantenerle intatte senza contaminarle tenendo in considerazione lo scopo primario del proprio lavoro che è quello di salvare la vita al paziente, venendo incontro anche alle richieste della polizia cercando di trovare un terreno comune alle esigenze di tutti. Evitare di contaminare le tracce sul campo aiuterà successivamente le forze di polizia perseguire l’autore del crimine.
Ogni volta che qualcuno entra in una scena del crimine diventa parte di essa e la propria presenza, oltre che le proprie azioni, andranno in qualche modo a mutarla. Molte cose che possono apparire insignificanti possono essere vitali per le indagini di polizia. Diventa così importante cercare di lavorare in modo da disturbare il meno possibile la scena senza però ovviamente a rinunciare alle manovre salvavita e all’assistenza d’urgenza.
E’ ovviamente impossibile addestrare il personale di soccorso preospedaliero a valutare le tracce sulla scena del crimine, né sarebbe sua competenza farlo, ma può essere utile, anche se non di diretta pertinenza assistenziale sanitaria, conoscere il tipo di traccia che può essere incontrata. E’ altresì plausibile che la conoscenza di ciò che può essere utile al fine della ricostruzione dell’evento permetta, durante l’attività propria esplicata da parte del personale 118 e per quanto sia ciò possibile, di alterare il meno possibile la scena durante le manovre di assistenza. Tutto questo ha lo scopo di rendere migliore la gestione di ciò che avverrà in seguito durante le eventuali indagini da parte dell’autorità giudiziaria. La principale operazione di polizia scientifica è il sopralluogo in cui oltre alla descrizione del luogo avviene la classificazione delle tracce (biologiche e non biologiche). Il Sopralluogo giudiziario è un complesso di attività a carattere scientifico che ha come fine la conservazione dello stato dei luoghi, la ricerca e l’assicurazione delle cose e delle tracce pertinenti al reato, utili per l’identificazione del reo e/o della vittima, nonché per la compiuta ricostruzione della dinamica dell’evento e per l’accertamento delle circostanze in cui esso si è realizzato. La preservazione della scena del crimine è la condizione indispensabile per la riuscita di un buon sopralluogo, ma questo dipende esclusivamente dalla collaborazione di tutti i protagonisti. Quando la scena del crimine è affollata, le tracce dell’autore del reato possono essere inquinate perchè sottratte o confuse, gli estranei possono lasciare altre tracce che erroneamente potrebbero essere ricondotte all’autore del reato, e risultare dunque liberatorie per esempio rispetto ad accertamenti del DNA.

L’importanza del sopralluogo per la Polizia Giudiziaria è fondamentale in quanto tutti gli elementi raccolti in questa prima e precoce fase d’indagine, irripetibile, e la relativa documentazione, saranno oggetto di discussione nel dibattimento. La scena del crimine contiene tutte le informazioni che bisogna ricercare con metodologia standardizzata di tipo biologico, chimico, balistico, fisico ecc. per raccogliere gli indizi che serviranno quali mezzi di prova.
Gli equipaggi sanitari del 118 sono in genere i primi ad arrivare su una scena del crimine per effettuare gli accertamenti sanitari e prestare l’assistenza del caso, in genere sulla parte offesa, (che può trovarsi anche in gravi condizioni o deceduta).
Pertanto il personale di soccorso sanitario deve limitarsi ad applicare specifici comportamenti per evitare l’inquinamento delle tracce. E’ ovvio che per il personale sanitario che arriva sulla scena di un crimine o presunta tale, la cosa più importante è prestare soccorso immediatamente al paziente per cui è spesso incurante del fatto che quell’ambiente in cui stanno operando potrebbe divenire da lì a breve una vera e propria scena del crimine, un ambiente in cui qualsiasi cosa, anche la più insignificante, potrebbe diventare una fonte di prova importantissima per la definizione delle indagini; ma a volte il rispetto e l’applicazione di alcune piccole regole può rendere il compito della Polizia Scientifica sicuramente meno laborioso.

Per incominciare a diffondere i comportamenti che i sanitari devono tenere su una scena del crimine, è stata fondata una Associazione, denominata ASAC: Associazione Scientifica Anti Crimine. L’associazione, fondata da personale del 118 e della Polizia Scientifica, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, e ha scopi e carattere rigorosamente scientifici e professionali. Si propone di creare una organizzazione che, attingendo alle specifiche competenze istituzionali e/o professionali degli associati:

  • Promuova ricerche, studi, sondaggi ed indagini riguardo il mondo della criminalità, facendo luce sulle modalità di accadimento dei reati, identificando i gruppi della popolazione più a rischio e, ricostruendo il profilo delle vittime, fornendo notizie sui fatti delittuosi subiti e sui fattori che più espongono il cittadino, finalizzando il suo impegno anche alla ottimizzazione delle risorse e delle strategie che la società, in tutte le sue articolazioni, deve e dovrà adottare per governare il fenomeno della criminalità;
  •  Promuova la formazione di gruppi di studio e di ricerca, anche attraverso la collaborazione di istituzioni pubbliche, di università, istituti di ricerca, ospedali, aziende ospedaliere e soggetti privati qualificati, con i quali potrà definire le linee di comportamento che i cittadini e gli operatori impegnati nelle prime fasi dei soccorsi, devono adottare, per la salvaguardia della propria incolumità e per facilitare l’operato delle forze dell’ordine;
  • Promuova incontri con altre organizzazioni scientifiche italiane e straniere, aventi le medesime finalità;
  • Organizzi congressi nazionali ed internazionali, seminari, manifestazioni culturali, corsi di formazione, aggiornamento e qualificazione, anche a livello post-universitario, sia in proprio che in collaborazione con soggetti pubblici e privati;
  • Collabori con istituzioni pubbliche, soggetti privati ed associazioni interessate ai problemi inerenti alla tutela della sicurezza dei cittadini e del personale addetto ai soccorsi;
  • Promuova la realizzazione di riviste, libri, pubblicazioni e pagine web;
  • Promuova l’educazione sanitaria e professionale in ambito sociale.

Uno dei primi progetti dell’Associazione, è quello di formare il personale sanitario extraospedaliero a gestire una scena del crimine. Dopo una stretta collaborazione tra personale del 118 di Modena Soccorso e Polizia Scientifica di Modena, si è giunti alla formulazione di tre tipologie di corsi, differenziati in funzione del livello di professionalità degli operatori.

Approfondimenti

Per informazioni sui corsi e le attività dell’Associazione:
Marco Pellacani - Tel. 340.6829198 - Fax: 059.49068142
E-mail: marco.pellacani@gmail.com
Web: www.asacitalia.it

I corsi:

  • Prehospital Crime Scene Care_Laici, rivolto a personale non sanitario (Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, Guardie Giurate, Cittadini).
  • Prehospital Crime Scene Care_Base, rivolto ai soccorritori (CRI, ANPAS; Misericordia, etc…).
  • Prehospital Crime Scene Care_Avanzato, rivolto a medici e infermieri.